Come anticipato, oggi vi parlo di un tema che noi di Pentola Matta amiamo particolarmente: i GRANI ANTICHI.
Ma cosa sono esattamente questi grani antichi?
I grani antichi sono cereali – principalmente frumento – che non sono stati sottoposti a modifiche genetiche e che sono rimasti così come erano in origine, sin dall’inizio dei tempi.
Le spighe dei grani antichi sono alte fino a 180 cm, mentre quelle dei grani moderni non superano gli 80 cm. Eppure, grazie alle manipolazioni genetiche, i grani moderni hanno una resa molto più alta.
Il problema è che questa resa superiore è arrivata a discapito della qualità nutrizionale: i grani moderni offrono infatti un apporto nutritivo nettamente inferiore.
I grani antichi, al contrario, ci donano benefici importanti: una migliore digeribilità, una regolazione più naturale della glicemia e una protezione contro i radicali liberi.
Inoltre, i grani moderni contengono una quantità di glutine molto più elevata.
Non è un caso che, da quando sono stati introdotti, i casi di intolleranza e malattie come la celiachia siano aumentati esponenzialmente.
C’è un altro aspetto da considerare: le spighe moderne, essendo più basse, sono più esposte alle erbe infestanti e per questo vengono trattate con sostanze chimiche dannose per la nostra salute come il glifosato.
In poche parole, con i grani moderni è aumentata la produzione, ma a scapito della salute.
E non è un mistero che parallelamente siano cresciute anche le grandi industrie farmaceutiche che ci vendono rimedi per problemi causati proprio da questa alimentazione.
Noi di Pentola Matta crediamo che il mondo sia stato creato in modo biologicamente perfetto ed equilibrato.
Ogni organismo, vegetale o animale, era pensato per essere in sinergia con gli altri.
Quando modifichiamo geneticamente un cereale, interrompiamo questo equilibrio.
Così, quando mangiamo pizza, pane, pasta o dolci preparati con farine da grani moderni, introduciamo nel nostro corpo un alimento che non appartiene alla natura originaria.
Il nostro intestino, infatti, lo riconosce come qualcosa di estraneo.
Ed è qui che nascono intolleranze, infiammazioni e malattie.
L’intolleranza al glutine, in realtà, è più che altro un’intolleranza al grano moderno, un grano “scadente”, creato in laboratorio.
Tutti noi siamo sensibili a questo tipo di glutine: c’è chi lo manifesta subito con le intolleranze e chi invece non ha sintomi, ma con il tempo gli effetti si accumulano ed ognuno di noi avrà delle conseguenze.
Ecco perché non ha senso scegliere prodotti “bio” se poi sono stati geneticamente modificati.
Il consiglio che vi diamo è semplice: almeno in casa, iniziate a preferire prodotti realizzati con grani antichi.
Ne esistono tanti: il Senatore Cappelli, la Semola Russello, la Maiorca, il Kamut – che in Italia chiamiamo Percisacchi – il farro, e così via.
Quando comprate la pasta, non lasciatevi ingannare da trovate di marketing come la “trafilatura al bronzo” etc…
Guardate invece la materia prima: scegliete pasta realizzata con semola di grani antichi.
Oggi, ad esempio, la pasta Senatore Cappelli si trova abbastanza facilmente nei supermercati. Certo, è sempre un po’ nascosta, perché le grandi marche non vogliono che tu la scelga. Ma se la cerchi con attenzione, vedrai che la troverai.
Lo stesso vale per la farina: controlla che sia di grani antichi. Con quella potrai preparare pane, pizza, focacce, dolci e pasta fresca dal sapore autentico, ottenendo prodotti più sani e nutrienti. E il tuo intestino ti ringrazierà.
Noi di Pentola Matta, nelle nostre ricette, utilizziamo solo prodotti di questo tipo: per il pane, pizza e dolci usiamo farina di grano tenero varietà Maiorca e semola varietà Russello; per la pasta, semola Senatore Cappelli.
L’essere umano è senza dubbio l’essere più intelligente della Terra, ma dovrebbe usare questa intelligenza per scopi più nobili e utili, non per giocare a modificare ciò che la natura ha creato in modo perfetto, sconvolgendo gli equilibri biologici della Terra e del nostro corpo.
L’intelligenza andrebbe impiegata per migliorare, non per distruggere ciò che funziona da milioni di anni.
Oggi abbiamo parlato del grano perché è l’alimento più diffuso, ma purtroppo l’essere umano ha modificato geneticamente anche molti altri vegetali.
Il risultato è sempre lo stesso: un peggioramento della qualità nutrizionale ed un danno crescente alla nostra salute.
Prossimamente parleremo anche di altri vegetali che purtroppo sono stati modificati sempre a nostro discapito.


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